Cavaleri apre a Catania e rafforza i trasporti nazionali e internazionali

Cavaleri apre una nuova sede a Catania. L’azienda siciliana, attiva nei trasporti nazionali e internazionali, nel groupage e nella logistica, affianca così una seconda base operativa alla sede di Caltanissetta.

L’apertura rafforza la presenza dell’impresa in Sicilia. Cavaleri opera già con clienti e spedizioni su tutto il territorio. La nuova sede di Catania si estende su 11.000 metri quadrati, di cui 3.300 coperti. Il piazzale di 8.000 metri quadrati è destinato alla movimentazione dei mezzi e delle merci.

Da Catania l’azienda potrà seguire più direttamente i trasporti della Sicilia. Organizzando ritiri, consegne, partenze e arrivi e rafforzando i collegamenti con il resto d’Italia e con l’estero.

La nuova sede avrà inoltre un ruolo nello sviluppo dell’attività intermodale di Cavaleri. L’azienda utilizza infatti da circa vent’anni soluzioni gomma-nave e punta ora ad avviare anche flussi intermodali gomma-treno, sfruttando la vicinanza della nuova base alla stazione di Catania Bicocca.

Parte del network ASTRE Italia, Cavaleri opera nel trasporto a carico completo e nel groupage, oltre che nella logistica e nel deposito. La flotta comprende oggi 55 trattori stradali e 200 semirimorchi, mentre in azienda lavorano 70 persone.

Cavaleri, dal 1974 una crescita partita dalla Sicilia

cavaleri trasporti storiaLa storia di Cavaleri comincia nel 1974. In quell’anno Giovanni Cavaleri avvia in provincia di Caltanissetta l’attività di autotrasporto.

I primi trasporti si concentrano soprattutto sulla Sicilia e riguardano legna da ardere e materiali per l’edilizia. L’attività, però, cresce rapidamente.

Con l’aumento dei collegamenti cresce anche la flotta e si amplia il numero dei clienti. Il trasporto di materiali per l’edilizia rappresenta una parte importante della storia dell’azienda, ma nel tempo Cavaleri sviluppa competenze sempre più ampie nel trasporto conto terzi.

Nel 2007 le diverse attività confluiscono nell’attuale Cavaleri Srl.

Oggi l’impresa continua a essere guidata dalla famiglia. Francesco Cavaleri nell’area commerciale, Tonino Cavaleri nella logistica e nella gestione dei mezzi e Giusy Cavaleri nell’area finanziaria.

A oltre cinquant’anni dall’avvio dell’attività, la dimensione dell’impresa è profondamente cambiata. La Sicilia resta il punto di partenza, ma il mercato di riferimento è ormai nazionale e internazionale. 

Trasporto, groupage e logistica

Cavaleri trasportiCavaleri opera nel trasporto conto terzi, con spedizioni nazionali e internazionali sia a carico completo sia in groupage. A questi servizi si aggiungono le attività di deposito e logistica.

Il groupage permette all’azienda di gestire anche spedizioni di dimensioni ridotte, consolidando merci destinate a diverse località e ottimizzando l’organizzazione dei carichi.

Sul fronte internazionale, la crescita passa anche dalla capacità di creare collegamenti efficienti e sviluppare relazioni con operatori presenti nei diversi mercati europei.

La nuova sede di Catania si inserisce in questo percorso. Avere una base operativa nella Sicilia consente infatti di raccogliere e organizzare più direttamente i traffici dell’area, integrandoli con le linee dirette verso la Penisola e l’estero.

L’obiettivo è accorciare la distanza operativa con i clienti del territorio e rendere più efficiente la gestione di ritiri, consegne e consolidamento delle merci in partenza e in arrivo dalla Sicilia.

L’intermodale si sviluppa anche su ferro

Cavaleri trasporti intermodaliL’intermodalità non rappresenta una novità per Cavaleri. Da circa vent’anni l’azienda utilizza infatti soluzioni gomma-nave, combinando il trasporto stradale con quello marittimo nei collegamenti da e verso la Sicilia.

La nuova fase di sviluppo riguarda invece il ferroviario. Con l’apertura della sede di Catania, Cavaleri punta ad avviare anche flussi intermodali gomma-treno, affiancandoli ai collegamenti gomma-nave già consolidati.

Un elemento importante è la posizione della nuova base, vicina alla stazione di Catania Bicocca. Una collocazione che può agevolare l’organizzazione dei traffici ferroviari e la loro integrazione con il primo e l’ultimo tratto su strada.

L’obiettivo è ampliare le possibilità a disposizione dell’azienda nella gestione dei collegamenti dalla Sicilia verso il resto d’Italia e l’Europa, costruendo un sistema nel quale strada, nave e ferrovia possano essere utilizzati in funzione delle diverse esigenze di trasporto.

Catania avrà quindi un ruolo anche nell’organizzazione di questi nuovi flussi. La sede potrà raccogliere i traffici della Sicilia orientale, coordinarne la movimentazione su strada e integrarli con le direttrici ferroviarie.

L’intermodale si rafforza così come una componente dell’offerta Cavaleri insieme a trasporto stradale, groupage, logistica e deposito.

Catania e il nuovo assetto operativo

La sede di Catania lavorerà in coordinamento con quella di Caltanissetta. Le due basi consentiranno a Cavaleri di avere una presenza più diretta sul territorio e una copertura più ampia dell’isola.

Catania permetterà in particolare di seguire più da vicino i clienti della Sicilia e di organizzare direttamente ritiri, consegne e trasporti in partenza e in arrivo dall’area.

Allo stesso tempo, la nuova sede avrà un ruolo nello sviluppo dei flussi intermodali gomma-treno, aggiungendo una nuova possibilità alle attività gomma-nave che l’azienda porta avanti da circa vent’anni.

Ne abbiamo parlato con Francesco Cavaleri, amministratore e responsabile commerciale.

Francesco Cavaleri, perché avete scelto di aprire una nuova sede a Catania e che ruolo avrà nello sviluppo dell’azienda?

«La sede di Catania ci permette prima di tutto di essere più presenti nella Sicilia orientale e di seguire più da vicino clienti e spedizioni. Ma l’obiettivo va oltre il territorio. Da qui possiamo organizzare meglio le partenze e gli arrivi e rafforzare i collegamenti con il resto d’Italia e con l’estero. Per noi è una base in più da cui far crescere l’attività nazionale e internazionale

In che modo la sede di Catania potrà contribuire concretamente alla crescita dei vostri trasporti?

«Avere una presenza diretta nella Sicilia orientale ci dà la possibilità di gestire meglio ritiri, consegne e consolidamento dei carichi. Nel trasporto nazionale e internazionale l’organizzazione fa una grande differenza: riuscire a coordinare i volumi, ridurre i passaggi e costruire linee più efficienti significa offrire un servizio migliore al cliente.

Catania lavorerà insieme a Caltanissetta e ci permetterà di avere una copertura più completa dell’isola, creando una base più solida per aumentare i trasporti verso il continente e verso le destinazioni europee

L’apertura arriva quindi in una fase nella quale Cavaleri punta a integrare sempre di più trasporto, groupage e logistica, rafforzando allo stesso tempo la componente intermodale.

L’azienda parte da un’esperienza di circa vent’anni nei collegamenti gomma-nave e punta ora ad ampliare questo modello con nuovi flussi gomma-treno.

Non si tratta quindi soltanto di aumentare il numero delle sedi. L’obiettivo è costruire un’organizzazione in grado di gestire maggiori volumi, ampliare le possibilità di collegamento e utilizzare modalità di trasporto differenti in funzione delle esigenze dei clienti.

Quali sono oggi i mercati e le direttrici sulle quali vedete le maggiori opportunità di crescita?

«Il mercato nazionale continua ad avere un peso centrale e vogliamo consolidare ulteriormente i collegamenti tra la Sicilia e le principali aree produttive italiane. Allo stesso tempo vediamo margini di sviluppo importanti nei trasporti internazionali.

Per crescere fuori dall’Italia servono organizzazione, continuità dei flussi e partner affidabili. È su questi aspetti che stiamo lavorando. La nuova sede di Catania ci dà una struttura in più per raccogliere traffico sul territorio e inserirlo in collegamenti nazionali e internazionali sempre più organizzati

La nuova sede avrà un ruolo anche nello sviluppo dell’intermodale. Qual è il progetto?

«L’intermodale fa già parte della nostra attività da circa vent’anni, soprattutto attraverso la formula gomma-nave. Quello che vogliamo fare adesso è aggiungere anche nuovi flussi intermodali gomma-treno. Da questo punto di vista la sede di Catania è importante anche per la sua vicinanza alla stazione di Bicocca, che ci offre l’opportunità di sviluppare il ferroviario e integrarlo con il trasporto su strada.»

ASTRE Italia e lo sviluppo della rete

Nello sviluppo dei trasporti fuori dalla Sicilia assume un ruolo importante anche l’appartenenza ad ASTRE Italia, network di cui Cavaleri fa parte dalla fine del 2018.

Per un’azienda che opera dalla Sicilia verso l’Italia e l’Europa, poter contare su relazioni con altri operatori del trasporto rappresenta un vantaggio concreto.

La rete permette di creare contatti, condividere opportunità e sviluppare collaborazioni su territori nei quali sarebbe più complesso operare singolarmente.

Con l’apertura della sede di Catania e lo sviluppo dei nuovi flussi intermodali gomma-treno, questa dimensione di rete può assumere un peso ancora maggiore, soprattutto nella costruzione di collegamenti e nella gestione di traffici su scala nazionale e internazionale.

Che ruolo può avere ASTRE nello sviluppo dei vostri traffici nazionali e internazionali dopo l’apertura di Catania?

«Per noi ASTRE Italia è soprattutto una rete di aziende con cui è possibile costruire rapporti concreti. Con Catania vogliamo aumentare la nostra capacità di generare e gestire traffici dalla Sicilia e la Rete può aiutarci a trasformare questi volumi in nuovi collegamenti e nuove opportunità

L’apertura di Catania rappresenta così un nuovo passaggio nel percorso di crescita di Cavaleri. L’azienda rafforza la propria presenza in Sicilia, amplia la capacità operativa e prepara un’ulteriore evoluzione della propria attività intermodale.

Dopo circa vent’anni di esperienza nell’intermodale gomma-nave, Cavaleri punta ora ad affiancare a questa modalità nuovi flussi gomma-treno, sfruttando anche la vicinanza della sede di Catania alla stazione di Bicocca.

Un percorso iniziato nel 1974 sulle strade siciliane e che oggi vede Cavaleri operare nel mercato nazionale e internazionale con 70 persone, 55 trattori stradali e 200 semirimorchi.

Leggi anche: XIV Congresso Astre Italia 2026: PMI e modelli organizzativi del futuro