Nuove indicazioni dal MIT sulle revisioni: con la circolare del 21 gennaio 2026 (Prot. n. 1892), il Ministero interviene sull’organizzazione delle sedute, tema che interessa da vicino chi opera con rimorchi e semirimorchi O3 e O4.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia per imprese di autotrasporto, officine e operatori del settore.
Nuovo sistema di organizzazione delle sedute di revisione
Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n. 191/2025, il sistema di organizzazione delle sedute di revisione non è più basato su un criterio temporale fisso.
In passato, la circolare prot. n. RU/4791 del 27 febbraio 2017 prevedeva per rimorchi e semirimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate un tempo standard di 15 minuti per revisione.
Oggi questo parametro non rappresenta più un riferimento operativo.
La nuova impostazione punta a una gestione più flessibile delle sedute, già condivisa preventivamente con:
- destinatari istituzionali
- organizzazioni sindacali di settore
Problemi segnalati dalle imprese di autotrasporto
Molte imprese hanno evidenziato un allungamento dei tempi di attesa per le revisioni, soprattutto per chi utilizza prevalentemente veicoli delle categorie:
- O3 (rimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate fino a 10 tonnellate)
- O4 (rimorchi con massa superiore a 10 tonnellate)
Secondo quanto riportato nella circolare al momento non sussistono i presupposti per modificare la configurazione delle sedute tipo prevista dal DM 191/2025.
La raccomandazione del MIT: più ispettori per ridurre le attese
Il Ministero rinnova una raccomandazione chiara: le Direzioni territoriali devono garantire piena risposta alla domanda di revisione utilizzando in modo strutturale:
- ispettori abilitati
- ispettori autorizzati
Non solo in via occasionale, ma come parte integrante dell’organizzazione ordinaria.
Se, nonostante l’impiego sistematico delle risorse disponibili, non fosse possibile soddisfare la domanda, le Direzioni dovranno:
- segnalare tempestivamente la criticità alla Direzione Generale
- attivare una compensazione delle risorse umane
- impiegare temporaneamente ispettori autorizzati provenienti da altri ambiti territoriali
Task force nazionale per le revisioni
Un elemento molto interessante introdotto dalla circolare è la costituzione di una task force permanente, composta prevalentemente da esaminatori.
Obiettivo:
- supportare gli Uffici della Motorizzazione Civile
- smaltire le richieste arretrate
- garantire maggiore efficienza territoriale
Queste risorse potranno intervenire a seguito di una procedura attualmente in fase di definizione.
Quando si tornerà alla normalità?
La Direzione Generale monitora mensilmente i tempi di attesa tramite report statistici. Qualora emerga una riduzione significativa dei tempi di erogazione del servizio, i dirigenti potranno:
- riportare l’organizzazione a condizioni di ordinarietà
- modificare il modello operativo
- rivedere l’utilizzo dell’assistente alle operazioni tecniche
In sostanza, il sistema potrà tornare a un assetto meno emergenziale se i tempi di attesa si normalizzeranno.
Impatto pratico per le imprese di autotrasporto
Per le aziende del settore, questo significa:
- Nessun ritorno al sistema dei 15 minuti per revisione
- Nessuna modifica immediata della configurazione delle sedute
- Possibile aumento delle risorse tramite task force
- Maggiore attenzione alla gestione territoriale delle criticità
Nel breve periodo, le imprese dovranno continuare a programmare con attenzione le scadenze di revisione, considerando possibili tempi di attesa variabili.
Allegato: Circolare MIT 21 gennaio 2026
Per consultare il testo integrale del provvedimento, è possibile scaricare la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Prot. n. 1892 del 21 gennaio 2026, relativa alle indicazioni sull’organizzazione delle sedute di revisione.
Scarica la circolare ufficiale: Circolare MIT 21 gennaio 2026
Leggi anche: Interscambio pallet: regole e guida operativa 2026