Il Decreto Carburanti è entrato in vigore il 19 marzo 2026. Introduce misure urgenti per contrastare il caro carburanti. L’obiettivo è sostenere imprese e consumatori.
Il provvedimento punta a ridurre il prezzo di benzina e gasolio. Mira anche a limitare l’impatto economico lungo tutta la filiera. Un’attenzione particolare è rivolta al settore dell’autotrasporto.
Decreto Carburanti: cosa prevede il provvedimento
Il decreto si articola in tre interventi principali:
- riduzione delle accise su benzina e gasolio
- credito d’imposta per le imprese di autotrasporto
- rafforzamento dei controlli contro le speculazioni
Si tratta di un pacchetto di misure immediate, adottato per fronteggiare l’aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni internazionali.
Taglio accise su gasolio e benzina: -25 cent al litro
La misura centrale del Decreto Carburanti è il taglio delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio.
Effetti immediati
- riduzione del prezzo alla pompa
- impatto positivo anche sull’IVA
- risparmio diretto per cittadini e imprese
Il taglio avrà una durata iniziale di 20 giorni. Il Governo potrebbe prorogarlo in caso di ulteriore instabilità dei mercati.
Riduzione anche per il GPL
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-12 centesimi al chilo sul GPL
Per il settore dell’autotrasporto, il beneficio è particolarmente rilevante perché incide direttamente sul costo del gasolio, una delle principali voci di spesa.
Credito d’imposta per l’autotrasporto: aliquota al 28%
Tra le misure più importanti del decreto c’è il sostegno diretto alle imprese di trasporto.
Dettagli del bonus
- credito d’imposta del 28% sul gasolio
- valido per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026
- calcolato sulla maggiore spesa rispetto a febbraio 2026
- risorse stanziate: 608 milioni di euro
La misura è estesa anche al comparto della pesca.
Le modalità operative saranno definite con un successivo decreto attuativo:
- contenere i costi delle imprese
- evitare aumenti dei prezzi al consumo
- sostenere la continuità della filiera logistica
Controlli rafforzati contro le speculazioni
Il Decreto Carburanti introduce anche strumenti per garantire trasparenza e correttezza nei prezzi.
Cosa cambia
- potenziamento dei poteri del Garante per i prezzi
- monitoraggio costante dei listini
- obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare e pubblicare i prezzi consigliati
Sanzioni e verifiche
- sanzioni per operatori non conformi
- controlli lungo tutta la filiera
- sistema di segnalazione per anomalie
Le misure di controllo avranno una durata iniziale di tre mesi.
Perché è stato introdotto il Decreto Carburanti
Il provvedimento nasce per rispondere all’impennata dei prezzi dei carburanti causata da:
- tensioni geopolitiche internazionali
- instabilità dei mercati energetici
- aumento del costo del petrolio
L’obiettivo è ridurre l’impatto economico su famiglie e imprese nel breve periodo.
Possibili sviluppi e proroghe
Il Governo ha annunciato che, dopo il Consiglio europeo, valuterà eventuali nuove misure. Non si esclude:
- una proroga del taglio delle accise
- ulteriori interventi di sostegno al settore energia
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