Davide Napolitano, Astre PLUS: nel 2026 il pallet diventa sistema, non più consuetudine

Con la pubblicazione della Legge 2 dicembre 2025 n. 182, che aggiorna l’articolo 17-ter introdotto dal Decreto Legge 21 marzo 2022 n. 21 (convertito nella Legge 20 maggio 2022 n. 51), la gestione dei pallet interscambiabili entra in una nuova fase normativa e operativa.

Le nuove linee guida elaborate dalle associazioni di categoria insieme ai sistemi pallet e trasmesse al Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiariscono in modo definitivo obblighi di restituzione, tracciabilità dei pallet, gestione del buono pallet e responsabilità lungo la filiera.

Ce ne parla Davide Napolitano, Amministratore Delegato di Astre PLUS, il Network dei Lotti Italiano.

Cosa cambia nel 2026 nella gestione dei pallet?

Nel 2026 il pallet non è più gestito come una semplice consuetudine operativa tra aziende. Diventa un sistema regolato in modo preciso.

La nuova disciplina rafforza l’obbligo di restituzione dei pallet interscambiabili, introduce maggiore tracciabilità documentale e riduce le aree di conflitto che in passato hanno generato contenziosi tra mittente, destinatario e operatori logistici.

Il pallet entra definitivamente in una dimensione normativa strutturata.

Qual è il principio centrale del nuovo sistema pallet?

Il principio è molto chiaro: il pallet interscambiabile non viene ceduto automaticamente, ma deve essere restituito.

Chi riceve pallet standardizzati e riutilizzabili è tenuto a restituire lo stesso numero di pallet, della stessa tipologia e con qualità tecnico-strutturale equivalente, salvo esplicita vendita indicata nei documenti commerciali.

Questo significa che il pallet non è un accessorio della merce. È un elemento regolato, tracciato e con valore economico definito.

Quanto conta il documento di trasporto nella gestione dei pallet?

Conta moltissimo. Nel DDT devono essere indicati numero, tipologia ed eventuale qualità dei pallet.

Il DDT diventa la prova dell’avvenuta consegna dei pallet e delle loro caratteristiche. Non può essere modificato unilateralmente dal destinatario, ma solo contestato formalmente in caso di difformità.

La gestione dei pallet richiede quindi attenzione già in fase di carico e scarico. È un passaggio operativo che oggi ha un peso giuridico.

E la responsabilità del vettore nella gestione dei pallet?

Resta fermo quanto previsto dal D.Lgs. 21 novembre 2005 n. 286: il vettore non è automaticamente responsabile della gestione dei pallet, salvo specifico accordo economico.

Questo chiarimento è fondamentale perché delimita in modo preciso le responsabilità lungo la filiera del pallet.

Cosa accade se i pallet non vengono restituiti contestualmente?

Se l’interscambio pallet non è contestuale, il ricevente deve emettere un buono pallet completo di tutti gli elementi essenziali: dati delle parti, quantità, tipologia e riferimento al DDT.

La restituzione dei pallet deve avvenire entro sei mesi. Se i pallet non rientrano nei termini, si considerano ceduti e scatta l’obbligo di pagamento secondo il valore di mercato determinato dai sistemi pallet, con applicazione delle regole IVA previste.

In questo scenario il pallet diventa un elemento economico concreto, non solo logistico.

La digitalizzazione avrà un impatto sulla gestione dei pallet?

Assolutamente sì. La digitalizzazione del buono pallet tramite piattaforme certificate garantisce tracciabilità, identificazione degli operatori e sicurezza dei dati.

Una gestione digitale dei pallet significa meno errori, meno contestazioni e maggiore efficienza amministrativa.

Nel 2026 il pallet non è solo legno e logistica: è processo, controllo e sistema.

Che messaggio vuole dare Astre PLUS alle imprese che gestiscono pallet ogni giorno?

“La gestione dei pallet non può più essere lasciata all’improvvisazione. Servono procedure chiare, registrazioni corrette e responsabilità definite.

Come Astre PLUS crediamo che il pallet non sia solo un supporto logistico, ma un elemento di equilibrio dell’intero sistema. Per questo lavoriamo ogni giorno affinché le imprese del network adottino un metodo condiviso nella gestione dei pallet, basato su tracciabilità, trasparenza e collaborazione.

Il 2026 non introduce solo nuovi obblighi sui pallet: introduce una cultura diversa della gestione.

Astre PLUS nasce proprio per questo: creare standard comuni, ridurre il contenzioso tra operatori e trasformare la gestione dei pallet in un fattore di efficienza e affidabilità per tutta la supply chain.

Chi entra in una logica di sistema non subisce la normativa sul pallet, la governa. Ed è qui che si costruisce il vero vantaggio competitivo.”

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