{"id":2969,"date":"2024-06-11T15:15:54","date_gmt":"2024-06-11T15:15:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.astreitalia.it\/?p=2969"},"modified":"2024-06-11T15:20:56","modified_gmt":"2024-06-11T15:20:56","slug":"pubblicato-il-decreto-autovelox-le-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.astreitalia.it\/index.php\/2024\/06\/11\/pubblicato-il-decreto-autovelox-le-novita\/","title":{"rendered":"Pubblicato il Decreto Autovelox: ecco tutte le novit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato finalmente pubblicato, dopo un\u2019attesa di quindici anni, il decreto Autovelox che concerne il suo utilizzo e la sua collocazione.<\/p>\n<p>Il decreto Autovelox \u00e8 \u00a0stato pubblicato sulla\u00a0 Gazzetta Ufficiale ed \u00e8 entrato in vigore il 29 maggio 2024.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il testo individua le regole di collocazione e uso dei dispositivi diretti all\u2019accertamento a distanza delle violazioni sui limiti di velocit\u00e0, inserendo regole pi\u00f9 esplicite e pi\u00f9 ordinate eliminando, cos\u00ec,\u00a0 ogni confusione e, forse, anche il numero di ricorsi.<\/p>\n<p>Il nuovo decreto Autovelox 2024 definisce le procedure di ubicazione delle basi di controllo ove sono installati i dispositivi e i sistemi di misurazione delle violazioni sui limiti di velocit\u00e0, nonch\u00e9 le regole per l\u2019uso di tali dispositivi e sistemi.<\/p>\n<h4><strong>Cosa stabilisce il Decreto autovelox<\/strong><\/h4>\n<p>Tali modalit\u00e0 si applicano ai dispositivi, alle basi di controllo e ai sistemi sia di nuova installazione che gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Resta confermato, per gli aspetti relativi alle verifiche di funzionalit\u00e0 e di taratura dei dispositivi e dei sistemi, quanto disposto dal decreto MIT n. 282 del 13 giugno 2017. Restano ferme anche le eventuali disposizioni e modalit\u00e0 di rilevamento contenute nei provvedimenti di approvazione o di omologazione dei dispositivi o sistemi impiegati. In altri termini, il decreto lascia aperta l\u2019annosa questione della omologazione degli autovelox.<\/p>\n<p>Le postazioni fisse sono collocate esclusivamente a seguito di valutazione dell\u2019ente proprietario della strada, anche su richiesta dell\u2019organo di polizia stradale che le utilizza e per la contestazione differita delle violazioni. Le postazioni mobili sono ammesse dove non \u00e8 possibile posizionare quelle fisse.<\/p>\n<p>Le postazioni fisse, mobili o a bordo di autoveicoli moventi che sono vigilati e dalle quali \u00e8 effettuata la contestazione immediata delle violazioni, <strong>non sono sottoposte<\/strong> alle disposizioni del decreto Autovelox.<\/p>\n<h4>\u00a0<strong>Dove si possono collocare gli Autovelox<\/strong><\/h4>\n<p>Le postazioni fisse o mobili possono essere insediate sulle <strong>autostrade<\/strong> e sulle <strong>strade extraurbane<\/strong> principali. Per le restanti tipologie di strade, sar\u00e0 il Prefetto a stabilire dove le medesime postazioni possono essere collocate, sia in ambito extraurbano che in ambito urbano, considerando le condizioni e le caratteristiche geometriche delle infrastrutture stradali. L\u2019uso di dispositivi a bordo di un veicolo in movimento, quando sono utilizzati senza contestazione immediata della violazione, \u00e8 consentito nei casi in cui non sia possibile collocare postazioni fisse o mobili.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo delle postazioni fisse o mobili e dei dispositivi a bordo di un veicolo in movimento \u00e8 consentito sulle autostrade e su tutte le altre strade agli organi di polizia stradale nel rispetto delle regole della pianificazione operativa concordata in sede di Conferenza Provinciale Permanente. Queste disposizioni hanno lo scopo di evitare duplicazioni e sovrapposizioni e di assicurare che il controllo del rispetto dei limiti di velocit\u00e0 risulti efficace, evitando, frattanto, che sia effettuata la stessa contestazione da pi\u00f9\u00a0 organi sullo stesso tratto statale.<\/p>\n<p>Si prevede per i dispositivi gi\u00e0 installati alla data di entrata in vigore del decreto Autovelox, ma che risultano non conformi alle nuove disposizioni, <strong>l\u2019adeguamento entro 12 mesi<\/strong>. Decorso tale termine, vanno spenti in attesa dell\u2019aggiornamento.<\/p>\n<h4><strong>I particolari dei due allegati al Decreto<\/strong><\/h4>\n<p>Il decreto <strong>Autovelox <\/strong>prevede due allegati, A e B: il primo riguarda la collocazione delle postazioni di controllo, il secondo le modalit\u00e0 d\u2019uso dei dispositivi e le attivit\u00e0 complementari al controllo.<\/p>\n<p>L\u2019Allegato A,\u00a0 che riguarda <strong>le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento, urbane di quartiere, urbane ciclabili, locali urbane ed extraurbane, itinerari ciclopedonali urbani ed extraurbani<\/strong>, ai fini dell\u2019individuazione dei tratti di strada su cui posizionare gli autovelox e altre punti di controllo, specifica che deve ricorrere una delle seguenti condizioni, oltre quanto gi\u00e0 previsto dall\u2019art. 4 del DL 121\/2002:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>elevato livello di incidentalit\u00e0<\/strong>, documentato da un\u2019accurata analisi del numero, della tipologia e, soprattutto, delle cause degli incidenti stradali avvenuti nel quinquennio precedente con particolare riferimento alla <strong>velocit\u00e0 come causa principale<\/strong> o concausa attraverso la produzione di dati statistici;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>documentata <strong>impossibilit\u00e0 o difficolt\u00e0 di procedere alla contestazione immediata<\/strong> sulla base delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico, tenendo conto, tra l\u2019altro, di:<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u2013 presenza di <strong>pi\u00f9 corsie per senso di marcia<\/strong>, ovvero suddivisione della strada in carreggiate separate, in cui mancano spazi idonei (assenza di banchine o piazzole di dimensioni adeguate), gallerie e viadotti privi di aree per fermare i veicoli fuori della carreggiata o, comunque, in condizioni di sicurezza;<\/p>\n<p>\u2013 situazioni in cui l\u2019andamento plano-altimetrico della strada limita la <strong>visibilit\u00e0<\/strong> e condiziona in modo negativo la possibilit\u00e0 di fermare e di fare sostare i veicoli dei trasgressori fuori della carreggiata o, comunque, in condizioni di sicurezza, in corrispondenza del tratto di strada interessato e in quello immediatamente successivo;<\/p>\n<p>\u2013 condizioni particolari di <strong>scarsa visibilit\u00e0<\/strong> legate, ad esempio, a fenomeni atmosferici ciclicamente ricorrenti (nebbia) che, in concomitanza con altri fattori ambientali o con le caratteristiche della strada (assenza di spazi idonei per effettuare il fermo del veicolo in condizioni di sicurezza), rendono difficile e pericolosa l\u2019ordinaria attivit\u00e0 di controllo da parte degli organi di polizia stradale;<\/p>\n<p>\u2013 composizione e volume del traffico (determinati, a titolo esemplificativo, dalla presenza di <strong>traffico intenso o da percentuale elevata di mezzi pesanti<\/strong>), che rende manifesta la difficolt\u00e0 di procedere al fermo dei veicoli anche su strade ad una sola corsia per senso di marcia, soprattutto se il tratto interessato non presenta spazi idonei per lo stazionamento dei veicoli pesanti fuori della carreggiata, o comunque in condizioni di sicurezza tali da evitare pericolo o intralcio per la circolazione stradale.<\/p>\n<ul>\n<li>presenza di <strong>velocit\u00e0 operative dei veicoli<\/strong>, individuate da parte degli enti proprietari o dei gestori dei tratti stradali in condizioni di normale deflusso, che sono mediamente superiori rispetto ai limiti di velocit\u00e0 consentiti e indicati in modo adeguato con la segnaletica stradale.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Quali sono le condizioni tecniche che consentono la presenza di Autovelox<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019allegato A indica poi le <strong>condizioni tecniche<\/strong> per la collocazione delle postazioni di controllo fisse e mobili sulle strade extraurbane e urbane.<\/p>\n<p>Il decreto Autovelox 2024 stabilisce che sulle strade urbane di scorrimento, cio\u00e8 strade a carreggiate indipendenti, separate da spartitraffico, il dispositivo per accertare la velocit\u00e0 pu\u00f2 essere collocato soltanto se il limite massimo di velocit\u00e0 consentito \u00e8 pari a quello generalizzato proprio del corrispondente tipo di strada, comunque <strong>non inferiore a 50 km\/h<\/strong>. \u00c8 consentita l\u2019installazione in tratti <strong>con limite di velocit\u00e0 inferiore solo quando perdurano criticit\u00e0 di tracciato<\/strong> plano-altimetrico o di dimensioni della piattaforma stradale che legittimino l\u2019imposizione di limiti di velocit\u00e0 inferiori, ed esclusivamente quando tale limite di velocit\u00e0 sia ampio almeno 400 metri.<\/p>\n<p>Sulle <strong>strade urbane di quartiere e urbane locali<\/strong> \u00e8 consentito collocare la postazione fissa o mobile <strong>solo se il limite massimo di velocit\u00e0 permessa \u00e8 di 50 km\/h.<\/strong> Quindi nessun Autovelox nelle cosiddette \u201cCitt\u00e0 30\u201d. \u00a0Fanno eccezione le strade urbane <strong>ciclabili e itinerari ciclopedonali<\/strong> con limite a 30 km\/h.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato finalmente pubblicato, dopo un\u2019attesa di quindici anni, il decreto Autovelox che concerne il suo utilizzo e la sua collocazione. 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